lunedì 4 maggio 2009

Gli "Studi Manichei e Catari" di D. Roché e F. De Pascale

Il volume è uscito da alcuni anni (esattamente nel cinquantenario dell'edizione francese originale, del 1952), ma la sua attualità è permanente, anzi - se possibile - accresciuta dalla barbarie dei tempi, che per contrasto fa apparire in tutta la sua soavità, ma anche in tutta la sua profetica durezza, la "gnosi" di Deodat Roché, artefice del revival neo-cataro del '900 attingente però, senza preclusioni settarie, alle più diverse fonti dell' "Intelletto d'amore", dal platonismo al ciclo graalico. Questa raccolta di saggi, che al di là dell'impianto filologico riesce a entrare nel corpo manicheo/cataro captandone le essenze, merita di essere studiata e meditata con spirito orante da ogni Mazdeo universalista. Il curatore, il nostro amico Franco De Pascale, vi ha premesso una introduzione sintetica ed evocatrice quanto mai, ed è per questo, oltre che per la fatica empatica che ha compiuto nell'opera di traduzione e annotazione, che ci par giusto indicarlo coautore del volume. Un plauso all'editrice CambiaMenti di Bologna (http://www.cambiamenti.com/)

2 commenti:

kaisha ha detto...

sono uno zoroastrian, io vivo in Italia! poiché siete interessato nel soggetto del Th dello zarathustra, vorrei conoscere più circa che cosa fate? ed inoltre questo è il mio primo anno a Milano in modo da sarebbe piacevole se ci fossero alcune famiglie dello zoroastrian che avete conosciuto e potreste dirmi circa loro? grazie! risponda prego al mio commento che realmente vorrei mettermi in tocco con alcuni zoroastrians grazie kaisha

Michele Moramarco ha detto...

Gentile Kaisha, sono felice di sapere che a Milano c'è un behdin. Se puoi scrivermi una mail a moramarco.m@libero.it sarò felice di darti ulteriori dati sulla diaspora zoroasriana in Italia
Michele